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Viaggio in USA e Canada: tutto quello che devi sapere (e fare) prima di partire

Come anticipato nel mio articolo “USA e Canada: da New York a Vancouver, passando per la Route 66”, Daniele ed io siamo partiti alla scoperta di America e Canada. Un viaggio di circa un mese e mezzo che è appena iniziato e su cui cercherò di tenerti aggiornato strada facendo.
Che cosa bisogna fare e che cosa conviene sapere prima di partire per un’avventura di questo genere?

PRIMA DI PARTIRE

Partire per 40 giorni, stando lontano da casa e dalla quotidianità, va pianificato.
Come? Ecco alcuni consigli.

1

Affidarsi a un’agenzia oppure organizzare tutto da soli?

Io ho sempre preferito fare tutto da sola (o con Daniele). I viaggi “fai da te” permettono una maggiore flessibilità nella scelta dell’itinerario, budget più economici e la libertà di cambiare idea all’ultimo momento.
Questo non è il modo giusto di organizzare un viaggio, è il mio modo di farlo 😉

2

Da dove si inizia? Dal volo, ovviamente.

Se sono riuscita a pianificare il viaggio con anticipo, quello che cerco di fare subito è prenotare il volo. Più si avvicina la data di partenza, maggiore sarà il prezzo. L’ideale sarebbe riuscire a bloccare il volo 3-4 mesi prima.
Normalmente mi affido a Skyscanner per valutare le tariffe migliori, per poi andare direttamente sul sito delle compagnie aeree che questo motore di ricerca trova e confrontare i prezzi.
Questa volta, per l’andata (Milano-New York) ho scelto un volo Alitalia (aiuto, aiuto, temo già il peggio), mentre per il ritorno (Vancouver-Milano) KLM. Purtroppo, atterrando su città differenti il costo aumenta e alla fine ho speso 827€.

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E per dormire… Prenotare tutto subito o strada facendo?

Normalmente preferisco prenotare la prima notte, in maniera da non aver pensieri una volta atterrata a destinazione, e decidere il resto strada facendo. Dipende molto dalla meta. In Sud-est Asiatico trovare un posto libero a basso costo è sempre stato facile, in America ad agosto è un po’ diverso.
Al momento abbiamo prenotato dove dormire nelle città più grandi (Boston, Chicago, Los Angeles, Las Vegas, Vancouver). Lo abbiamo fatto affidandoci a Booking.comAirbnb e altri siti locali; leggendo le recensioni e andando a curiosare sui siti web dell’hotel scelto per individuare la tariffa migliore. In passato, grazie al mio essere curiosa e a volte un po’ troppo meticolosa, mi è capitato di riuscire a farmi rimborsare parte dell’importo speso direttamente dall’hotel. Ma questa è un’altra storia e te la racconterò quando ti parlerò del Marina Bay Sands di Singapore.
Per il resto delle tappe, sceglierò con Daniele il posto che ci ispira di più strada facendo.

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Come si fa con Internet?

Per me e Daniele è spesso fondamentale poter avere internet mentre viaggiamo. Proprio per questo abbiamo appena comprato un router portatile, una sorta di “pocket wifi”, una manna dal cielo per navigare in totale libertà, ad alta velocità, ovunque: si tratta di un dispositivo portatile che può essere associato a diversi smartphone contemporaneamente e che permette di avere internet sempre con sé. L’alternativa è acquistare una sim card da utilizzare con il proprio telefono cellulare, noi siamo in due e inoltre preferiamo mantenere i nostri numeri di telefono italiani attivi.
Dopo varie ricerche, abbiamo scelto TP-Link M7350 Mobile Router Hotspot Portatile, al costo è di 79,99 € su Amazon. Supporta la rete 4G LTE, raggiunge una velocità di 150 Mbps in download e 50 Mbps in upload, è semplice da usare e ha una batteria che dura fino a 8 ore consecutive. Ha un display intuitivo per monitorare i dati ed evitare di superare il traffico previsto dal piano tariffario e supporta l’italiano.
Se sei alla ricerca di router hotspot portatile, questo articolo di Salvatore Aranzulla può essere interessante per capire quali sono le caratteristiche da tenere in considerazione quando si sceglie un dispositivo di questo genere.
Se invece vuoi sapere quali sono i migliori router wi-fi portatili del 2018, ecco un articolo interessante da leggere.

5

Prevenire è meglio che curare.

In un coast to coast degli Stati Uniti e in un viaggio in Canada l’assicurazione sanitaria è non solo consigliabile, ma necessaria, perché senza copertura si rischia di pagare cifre senza senso in caso succeda qualcosa.
In passato mi sono affidata a sia a EuropAssistance sia a WorldNomads.
Per quanto entrambe offrano ottimi servizi a buoni prezzi, preferisco WorldNomads. È l’assicurazione che Daniele ed io abbiamo fatto quando siamo stati in Sud-est Asiatico e purtroppo abbiamo avuto bisogno di affidarci a loro in diverse situazioni. Nei 4 mesi in cui siamo stati via sono stata scippata, Daniele si è incrinato una costola e io mi sono fatta male a un ginocchio. WorldNomads è stata efficiente ed efficace, impeccabile sia nella ricerca di strutture sanitarie sia per i rimborsi una volta ritornati in Italia. La consiglio.

6

Adattatori, trasformatori, batterie esterne portatili.

Ricordati di mettere in valigia tutto quello che ti serve per far funzionare le attrezzature tecnologiche che avrai con te. Io viaggio spesso con computer, cellulare, batteria esterna portatile, smart watch, macchina fotografica. Proprio per questo, normalmente porto una presa multipla, in modo da poter avere un solo adattatore a cui collegare quasi tutti i dispositivi.

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Leggere, studiare, informarsi, chiedere consigli. E armarsi di Excel.

Prima di partire per un viaggio, mi piace iniziare a conoscere i luoghi in cui sto per andare. Proprio per questo, per il viaggio in America e Canada mi sono armata di guide offline e pdf online: le immancabili Lonely Planet (su Canada, Stati Uniti Orientali, Vancouver e Route 66), un pdf su Grand Canyon National Park Trip Planner e un pdf sulla Route 66 in 13 giorni.
E poi ho chiesto pareri ad amici e parenti, ho letto recensioni, ho curiosato su TripAdvisor.

Una volta deciso l’itinerario, Daniele ha fatto uno splendido file Excel con tutte le nostre tappe, i relativi chilometri da percorrere e le ore di guida, il giorno di arrivo, il numero di notti, l’alloggio in cui staremo. Questo file è già sul nostro DropBox condiviso, in maniera da poterlo avere sempre con noi durante il nostro coast to coast.

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I documenti necessari: ESTA ed eTA.

L’ESTA è il sistema elettronico per l’autorizzazione al viaggio in America. È obbligatoria, costa 12,45€, si fa online almeno 72 ore prima della partenza e non garantisce il diritto del richiedente di entrare negli Stati Uniti.

L’eTA è l’autorizzazione elettronica di viaggio richiesta a chi intende visitare il Canada per un periodo di tempo inferiore a sei mesi. È un visto obbligatorio, si può fare online, costa 4,68€ e l’elaborazione è pressoché immediata.

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Una nota dolente: il costo.

Per il momento, a far lievitare il budget del viaggio sono stati gli hotel nelle grandi città: parlo di hotel in zone centrali, normalmente 3 stelle, il cui costo si aggira tra i 100 e 230€ a notte.
Se si vogliono trovare offerte convenienti, consiglio di prenotare con largo anticipo.

HAI ALTRI CONSIGLI DA DARE A CHI È IN PARTENZA? LASCIALI QUI SOTTO NEI COMMENTI OPPURE COMMENTA SUI SOCIAL UTILIZZANDO L’HASHTAG #BlackSheepInMilan 🙂

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Flavia Piantino Gazzano
flavia.gazzano@gmail.com

Digital enthusiast and growth hacker, with a strong passion for new technologies, social media and PR. She uses strategic communication as a strong asset in her life and has a creative approach to problem solving.

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