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SEO Copywriting: come farsi leggere sul web

PERCHÉ NON È FACILE SCRIVERE ONLINE

Sul web l’attenzione dell’utente è davvero scarsa. complici la rapidità di utilizzo del dispositivo (PC, smartphone o tablet), la necessità di reperire le informazioni immediatamente, la consapevolezza che se non trovo quello che sto cercando in quel preciso momento prima o poi verranno scritti altri articoli. Tutto questo causa una perdita di attenzione nel momento in cui si deve aspettare a lungo il caricamento di una pagina e una lettura ridotta dei contenuti per capire se il risultato scelto è davvero il migliore.
La domanda sorge quindi spontanea… Come si fa a catturare e a mantenere l’attenzione delle persone? Ecco che entra in gioco il SEO Copywriting.

CHI È IL SEO COPYWRITER?

Facciamo un passo indietro, partiamo dal copywriter, o copy.
Il copywriter non è uno scrittore, perché non scrive romanzi, e non è un giornalista, perché non scrive articoli approfondendo aspetti di una notizia.
Ma allora, chi è?
Il copy è quella persona che si occupa del copywriting, conosce molto bene la lingua in cui scrive ed è un autore: crea contenuti validi, adattati per il web, in modo da soddisfare i requisiti di SEO – Search Engine Optimization – per permettere ai motori di ricerca come Google di essere trovati facilmente. Per questo motivo, spesso si sente parlare di SEO Copywriter: re (o regina) della sintesi, efficace nell’arte di comunicare, usa frasi chiare e comprensibili per raccontare qualcosa ai suoi lettori sul web.

A CHE COSA SERVE UN SEO COPYWRITER?

Se vai su un motore di ricerca qualsiasi e fai una ricerca generica qualsiasi, ti compariranno almeno qualche migliaio di risultati, di cui in prima pagina ne vengono visualizzati una decina. Sorge quindi una domanda spontanea: come faccio a far finire il mio sito in prima pagina? E qui entra in gioco il SEO Copywriter, con il SEO Copywriting.

Come accennavo prima, SEO è l’ottimizzazione per i motori di ricerca, Google in primis, e fa riferimento a tutte quelle attività volte a migliorare la visibilità di un sito web al fine di aumentarne il traffico.
Compito del SEO Copywriter è di scrivere contenuti per una pagina web ottimizzati in chiave SEO. Scrivere per il web significa prima di tutto analizzare e poi utilizzare le parole chiave – keywords – nel testo, elemento fondamentale dei parametri utilizzati dai motori di ricerca per indicizzare e posizionare un sito.
Un bravo SEO Copywriter sa come cercare le parole chiave, quali scegliere e quando inserirle all’interno del testo in modo che sia leggibile e scorrevole.
Un bravo SEO Copywriter aumenterà quindi le visite al tuo sito web.
Il SEO Copywriting è quindi l’arte di scrivere e pubblicare testi che siano in grado di intercettare i bisogni degli utenti, dargli risposta nel migliore dei modi, fornendo valore aggiunto e andando a soddisfare i motori di ricerca per posizionarsi al meglio.

QUALI SONO LE COMPETENZE DI UN SEO COPYWRITER?

Se dovessi fare una scelta delle competenze che un SEO Copywriter dovrebbe avere, personalmente direi che queste sono le più importanti:

  • Saper scrivere nella lingua in cui si pubblicano i testi, direi che partire da qui è fondamentale
  • Avere conoscenze di base sull’ottimizzazione SEO onsite e offsite
  • Essere in grado di trovare le parole chiave che abbiano un volume medio di ricerche mensili, ma che non siano troppo concorrenziali
  • Saper usare strumenti di analisi SEO come SemRush, SEOZoom, Moz
  • Riuscire a integrare tutte queste competenze con nozioni di web marketing

COME SCRIVERE ARTICOLI SUL WEB IN OTTICA SEO

I TAG

Un SEO Copywriter professionista non si limita a infarcire di keywords i suoi articoli, ma deve essere in grado di lavorare sulla pagina web, ottimizzando alcuni importantissimi “elementi” come il title tag, la meta description, i tag di intestazione, il tag alt.

1. Title TAG

Il title tag è il fattore SEO onsite più rilevante per il ranking.
Se usi un CMS come WordPress, il title tag è il titolo della tua pagina o il titolo del tuo articolo e deve: riassumere l’argomento trattato, contenere la tua keyword principale con cui desideri ottimizzare la pagina più eventuali parole chiave “di supporto”, inerenti pagine collegate dal punto di vista semantico.
Quanto deve essere lungo il title tag?
Inserire troppo testo nel title tag ha poco senso, più è lungo più si fraziona l’importanza attribuita alle varie parole nel testo. Purtroppo, non esiste un “numero magico” di caratteri per realizzare il perfetto title tag. Da esperienza posso dire che la lunghezza media è normalmente di 42-68 caratteri (spazi inclusi), ma se vogliamo scrivere un title tag adatto a tutti i contesti dobbiamo rimanere sui 55-58 caratteri.

2. Meta Description

La meta description non ha alcun impatto sul ranking, ma questo non significa che non abbia la sua importanza. È utile fornire sempre una descrizione della pagina che l’utente sta per visitare e una call-to-action che lo inviti a scegliere proprio noi tra tutti i risultati offerti dai motori di ricerca.
L’ideale è che sia esaustiva e che abbia al suo interno le keywords scelte per l’ottimizzazione della pagina.
Anche qui non esiste la lunghezza perfetta, ma posso dire che quella media è normalmente intorno ai 160 caratteri (spazi inclusi).

3. Headings, o TAG di Intestazione

Quando si parla di headings, si fa riferimento alle istruzioni di codice inerenti alla formattazione del contenuto, cioè all’assegnazione del titolo principale (H1) e dei titoli dei vari paragrafi in cui è suddiviso il testo (H2, H3, H4, ecc.).
Per l’utente che legge il tuo articolo, il titolo vero e proprio della pagina è l’H1 (e non il title tag). H2, H3, H4, ecc. servono per segmentare i paragrafi e per rendere meno pesante la lettura al tuo utente in caso di articoli particolarmente lunghi.
In molti temi dei CMS il title tag coincide con l’H1.

4. Tag ALT – Alternative Text per le immagini

Un aspetto da tenere in considerazione è includere all’interno del proprio articolo una o più immagini. Queste devono essere: immagini di qualità in buona risoluzione e con un’elevata compressione per evitare di appesantire il sito. Anche le immagini vanno rinominate in modo opportuno, in base alle keywords scelte per il post, prima di caricarle online.
Esiste un particolare tag che si usa per l’ottimizzazione, si tratta dell’attributo “alt=” e permette di inserire un testo esplicativo di accompagnamento all’immagine caricata.
Il tag alt ha una duplice funzione: da un lato di sostituire la mancata visualizzazione di un’immagine con un testo esplicativo, dall’altro di aiutare ipovedenti e non vedenti nella navigazione online (raccontando loro cosa rappresenta l’immagine).

  • bridge-browser-top
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    LA RICERCA DELLE PAROLE CHIAVE – KEYWORD SEARCH

    La ricerca delle parole chiave è il primo passo fondamentale nel processo di scrittura SEO e, in generale, di tutto il content marketing.

    1. Che cosa sono le keywords

    Le keywords sono semplicemente le parole chiave che l’utente scrive nella barra di ricerca del suo motore di ricerca.

    2. Come scegliere le parole chiave giuste

    Il nostro obiettivo è di trovare parole chiave efficaci che portino traffico al nostro sito web (o a quello per cui lavoriamo).
    Non basta trovare keywords con un alto volume di ricerca, è importante conoscere la teoria della long tail keyword (parola chiave a coda lunga).
    Con il tempo, il nostro utente è diventato sempre più intelligente nell’effettuare ricerche. Se prima utilizzava solo dei termini chiave, ora pone domande vere e proprie al motore di ricerca. La teoria della coda lunga va a intercettare queste “query” (domande) che vegono sottoposte a Google.

    Facciamo un esempio?
    Una parola chiave potrebbe essere “Keywords”, una long tail correlata “Ricerca delle keywords giuste”.
    La parola chiave a coda lunga è più specifica e, proprio per questo, è caratterizzata da:

    • Un numero di ricerche più basse e quindi traffico potenzialmente più basso
    • Una minore concorrenza
    • Un tasso di conversione maggiore (perché gli utenti saranno più interessati).

    3. Il piano editoriale

    Concluso il lavoro di ricerca e scelta delle parole chiave, è il momento di iniziare a pensare a un piano editoriale SEO. Si tratta di un documento in cui andare a mettere nero su bianco la tua strategia di pubblicazione: quali articoli, su quali argomenti, quando pubblicarli, ecc.
    La cosa fondamentale è che contenga:

    • Il titolo dell’articolo
    • La keyword principale
    • Le keywords correlate
    • L’intento di ricerca
    • La data di pubblicazione

    GLI STRUMENTI INDISPENSABILI

    Gli strumenti indispensabili per la ricerca di keywords sono:

    • Google Keyword Planner: perfetto per cercare parole chiave, fare una stima del traffico per una specifica parola chiave, moltiplicare un elenco di parole chiave. Inserendo una parola chiave generica, ti verrà restituito un elenco di keywords correlate con relativo traffico.
    • Keyword Magic Tool di SemRush: altro tool per cercare le parole chiave. Long tail comprese, e analizzarle.
    • AnswerThePublic: per entrare nella mente dei tuoi utenti e capire quali siano effettivamente i dubbi che hanno rispetto a un determinato argomento.
    • Google suggest: basta avviare una ricerca e usare i suggerimenti che lo stesso motore di ricerca fornisce.
    ricerca web tramite google

    9 CONSIGLI PER SCRIVERE UN TESTO SEO ORIENTED E FARSI LEGGERE

    Ecco dei suggerimenti pratici su come ottimizzare il corpo centrale di un articolo per il web:

    1. Scrivi per i tuoi utenti
    2. Ripeti la parola chiave all’interno del testo (senza esagerare, evitando di incombere nel rischio “keyword stuffing”)
    3. Accertati che la parola chiave sia ripetuta nelle prime 100 parole
    4. Evidenzia la parola chiave (e le parole importanti) in grassetto, corsivo e sottolineato
    5. Utilizza keywords correlate, come sinonimi e contrari (la capacità di Google di determinare il valore di un articolo esaminando altre parole oltre alla parola chiave è conosciuto come Latent Semantic Indexing)
    6. Inserisci contenuti multimediali (immagini, disegni, gif, video)
    7. Inserisci citazioni, elenchi puntati e numerati
    8. Utilizza plugin per ottimizzare i tag della pagina (come, per esempio, SEO Yoast)
    9. Inserisci alla fine dell’articolo una call-to-action per portare il tuo utente a fare un’azione, come per esempio lasciare la mail in cambio di una risorsa utile o un documento gratuito.

    CONCLUDENDO

    Il SEO Copywriting è una delle attività di ottimizzazione di un sito web. Non c’è alcuna formula magica per raggiungere posizioni al vertice dei risultati di ricerca, però spero che questi suggerimenti ti aiuteranno a farti apprezzare sia dai motori di ricerca sia dai visitatori del tuo sito. Oltre ai consigli scritti sopra, un altro aspetto decisamente importante è l’aggiunta di contenuti nuovi al tuo sito web o blog.
    Il content marketing è un altro passo per farti trovare più facilmente dai tuoi lettori. Se l’argomento ti interessa, ho scritto un articolo con 9 consigli per “Il perfetto post di un blog”.

    Che cosa ne pensi di questi consigli di SEO Copywriting?
    Sono curiosa di sapere se anche tu li applichi e ottieni risultati positivi per i tuoi contenuti. Se ti va di farmi sapere la tua opinione, aspetto i tuoi commenti qui sotto 😉

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    Flavia Piantino Gazzano
    flavia.gazzano@gmail.com

    Digital enthusiast and growth hacker, with a strong passion for new technologies, social media and PR. She uses strategic communication as a strong asset in her life and has a creative approach to problem solving.

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